Palazzo Lucarelli-Scala

A maggio 2024 Malù si è occupata dell’allestimento della mostra “Scopri Palazzo Lucarelli-Scala”, un tempo appartenuto alla sua famiglia, dedicata allo scambio e all’esposizione di oggetti e mobili che facevano parte del palazzo. Molti dei mobili da noi rivisitati e oggi presenti sul sito provengono proprio da quelle stanze.

Un Viaggio nella Memoria degli Oggetti

La “familiarità” con il luogo ha alimentato la nostra propensione al rispetto dell’oggetto come portatore di una storia. Il nostro approccio al restauro ha infatti sempre tenuto conto delle peculiarità di ciascun pezzo. Per esempio, i nomi dei cassettoni li abbiamo trovati scritti a matita sul retro dei mobili; nella scrivania ministeriale, invece, abbiamo rinvenuto ricevute d’acquisto e registri di presenze. Insomma, un vero e proprio viaggio nel tempo. 

La Storia del Palazzo

All’inizio del ’900 le sorelle Vespignani — Lucia, Edvige e Cristina — ereditarono dal padre Luigi, stimato maestro di musica di Castrocaro, il palazzo insieme al Caffè Nazionale, situato in via Carlo Pisacane. Ciò che fece scalpore all’epoca fu la decisione delle tre donne di trasformare la proprietà in un albergo. In quegli anni Castrocaro viveva il fervore delle terme: le acque curative attiravano medici e villeggianti in cerca di salute e mondanità. Le signorine Vespignani puntarono a una clientela raffinata, progettando una pensione elegante e moderna: uno scalone monumentale illuminato da un tetto di vetro, quattordici stanze curate nei minimi dettagli, mobili intarsiati, trapunte di broccato e una sala da pranzo luminosa. Ogni dettaglio, dalle stoviglie ricamate alle chiavi decorate, recava il segno distintivo “SV”. La casa disponeva di terrazzi, bagni con acqua corrente, un giardino con accesso diretto alle terme e un ampio androne in grado di accogliere carrozze con discrezione. Il ferro battuto, commissionato al celebre Francesco Matteucci di Faenza, animava cancelli e ringhiere con corvi, libellule, scarabei e fiori, come un piccolo esercito vigile. Ben presto la pensione divenne rinomata: oltre alla comodità e alla cura degli ambienti, offriva concerti, conversazioni colte e un’atmosfera capace di far dimenticare, per qualche tempo, il peso della vita quotidiana.

 
 

Siamo convinti che ogni oggetto e ogni mobile debba conservare i segni della propria storia.

Contatti

Info@vitadesign.it

VIA FIRENZE 244/A, 47121, Forli', Forli - Cesena

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